sabato 22 gennaio 2011

Danae

Personaggio della mitologia greca, figlia di Acrisio, re d'Argo. Poichè, secondo una profezia, il sovrano sarebbe stato ucciso dal figlio della propria figlia, egli rinchiuse Danae in una torre di bronzo per tenere lontani i suoi corteggiatori. Ma Giove penetrò nella torre sotto forma di pioggia d'oro e giacque con lei.

(Metamorfosi, IV, 611)

Il tema, diffuso presso gli artisti rinascimentali, fu sfruttato come occasione per raffigurare il nudo femminile. Danae giace sui cuscini o su un morbido giaciglio, con lo sguardo levato verso l'alto, pieno di trepidante attesa. Una luce dorata, o una pioggia d'oro, a volte in forma di monete, cade su di lei da una nube. In alcune raffigurazioni una vecchia, l'ancella di Danae, tende il proprio grembiule per raccogliere la pioggia preziosa; possono essere presenti anche Cupido e altri amorini. Per la cultura medievale, Danae era un simbolo della castità, ma anche un esempio di concepimento, da parte di una vergine, grazie al solo intervento divino. Il tema fu perciò considerato una prefigurazione dell'Annunciazione.

(J. Hall - Dizionario dei soggetti e dei simboli nell'arte)


Correggio - 1531

Tiziano Vecellio - 1531

Tiziano Vecellio - 1554

Artemisia Gentileschi - 1612

Orazio Gentileschi - 1621

Rembrandt - 1640

Gustav Klimt - 1907

Auguste Rodin - 1889

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